“Lo straniero è in noi. Quando fuggiamo o combattiamo lo straniero, lottiamo contro il nostro inconscio.” ci dice Julia Kristeva.

Siamo nel 2016, T.J. tira avanti il suo pub “Old Oak”, in un paesino dell’Inghilterra del nord che era stata una vitale località mineraria fino a qualche decennio prima. La cittadina, ormai in declino, si trova ad ospitare un gruppo di rifugiati siriani.
Il film magistralmente condotto da Ken Loach, mette in luce frustrazioni e fragilità, intime debolezze e atti di odio “idiota”.
Quando due miserie si incontrano, quando due drammi si trovano a convergere cosa può accadere? A chi e a cosa si da voce per restare umani?

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