Giusto per dire che l’ho letto.
Dopo un periodo un po intenso ho potuto riprendere in mano un libro ed ho scelto questo. Attratta dal titolo, dalla copertina accattivante. Dal consiglio di una meraviglia di amica.
Era molto invitante, come un bel fiore profumato… appunto!
Lo scrive un premio Nobel. Coreano, interessante. Tratta di un forte disagio. Diciamo che il centro del discorso è la pulsione… thanatos fa da padrone.
Non vi è ascetismo o rinuncia nel senso di un “meno”… vi è un troppo. Un più di godimento. Non vi è separazione là dove la si chiederebbe a gran voce.
Se posso dire la mia, fino in fondo, per supportarlo e superarlo tutto ci vuole “l’analisi”.
Comunque mi è piaciuto.
Non è per tutti e non è “politicamente corretto”…
Buona lettura per chi si avventura

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