Ultimamente è sempre più difficile dedicare tempo alla lettura, anche se, come un richiamo, alcuni libri sembrano aspettarci.
Sul comò o sull’alto scaffale.
Il sentiero descritto da #matteorighetto è quello di un percorso di consapevolezza fuori dal comune. Una piccola strada battuta per recuperare a ritroso radici e memoria.
La piccola Tina si perde e poi si ritrova. È la sua vita che viene descritta a partire da un evento traumatico che coinvolge tutta una comunità e che la segnerà per sempre.
Il suo percorso è un labirinto da cui fa fatica a scansarsi ma ne prenderà coscienza e troverà il suo posto.
Affascinante e magico questo libro. Poco aderente alla realtà ma costantemente legato ad essa poiché rimanda a fatti storici realmente accaduti.
Alimentare il sogno e la fantasia, nella
ricerca di un percorso arricchente e nuovo, fa bene e pacifica. Sembra dircelo Tina.
Sposta dalla bruttura della meschinità umana, dalla guerra, dall’odio e dall’invidia. Fa sentire che c’è del bene e del bello.
E va “bene cosi”. Concediamocelo.
Buona lettura per chi lo desidera.

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